Daniel Wright – Felicità
La felicità è come un lampo che squarcia l’oscurità della notte, dura un istante e quando se ne và, lascia dietro di sé il sordo rumore di un tuono… il ricordo.
La felicità è come un lampo che squarcia l’oscurità della notte, dura un istante e quando se ne và, lascia dietro di sé il sordo rumore di un tuono… il ricordo.
Non si desidera tanto l’essere felici, quanto il poterlo mostrare agli altri. La felicità è uno status symbol.
Salti nel cielo, ripiombi sulla terra, dopo aver vissuto attimi indimenticabili e tali rimarranno.
Tempo fa, mi chiedevo spesso cosa fosse la felicità, e cosa fare per raggiungerla, cosa inseguire per averne solo un poco. Irrazionalmente, ho smesso di pensarci e di inseguirla; l’ho trovata. È uno stato d’animo che arriva naturalmente, è dentro di noi, è nella nostra natura di essere umani, non bisogna provare a cercarla, non bisogna provare ad inseguirla, altrimenti scompare nel momento in cui desideri di possederla. Bisogna essere consapevoli del fatto che la felicità, quella vera, ci accompagna, è sempre dietro di noi, pronta a sostenerci, come la nostra ombra, e quando ci si gira per cercare di vederla scompare alle nostre spalle.
La felicità non credo che debba dipendere per forza dall’amore verso qualcuno, ma può anche essere amore verso noi stessi, un equilibrio con ciò che ci circonda che dona una sorta di pace interiore e serenità nel cuore.
Ho tanti traguardi da raggiungere, tante albe da poter ammirare, per questo anche se la vita è dura e distrattamente mi mette i bastoni tra le ruote; “Io non mi devo abbattere”, ma devo combattere. Devo percorrere questo tratto di esistenza, consapevole che se cammino fiera, sui miei passi sempre a testa alta, decisa, sicura di me, afferrando sempre ciò che voglio, non abbandonando i miei sogni. Così un giorno non avrò nessun rimpianto e potrò dire: ho vissuto senza tralasciare niente e ne vado fiera perché ho assaporato cosa vuol dire la felicità!
A volte è solo paura di essere felici.