Daniela Aspa – Tristezza
Mostro sempre a forza di un leone davanti alle ingiustizie dei falsi “giusti”, poi silenziosamente nascondo una lacrima per la delusione di come vadano le cose nel mondo.
Mostro sempre a forza di un leone davanti alle ingiustizie dei falsi “giusti”, poi silenziosamente nascondo una lacrima per la delusione di come vadano le cose nel mondo.
Spingendoci oltre ciò che gli occhi vedono penetrando nel profondo dell’iride, là dove i colori si mischiano si riesce a scorgere l’essenza di ciò che la nostra anima cela.
Non mi sentivo un pesce fuor d’acqua, mi sentivo più del sushi in un piatto.
La mia irrequietezza rifiuta l’inerzia.
L’amore è come la droga: prima ti rende felice e poi ti uccide.
Siamo elastici del dolore, fasce di cuoio che abbracciano massi insostenibili.Fuori dal dolore saremo pesci a branchie spalancate, lasciati morire facendo boccacce al mondo.
E poi arriverà il giorno che odierai pure quel qualcuno che un tempo amavi più di te stesso.
Spingendoci oltre ciò che gli occhi vedono penetrando nel profondo dell’iride, là dove i colori si mischiano si riesce a scorgere l’essenza di ciò che la nostra anima cela.
Non mi sentivo un pesce fuor d’acqua, mi sentivo più del sushi in un piatto.
La mia irrequietezza rifiuta l’inerzia.
L’amore è come la droga: prima ti rende felice e poi ti uccide.
Siamo elastici del dolore, fasce di cuoio che abbracciano massi insostenibili.Fuori dal dolore saremo pesci a branchie spalancate, lasciati morire facendo boccacce al mondo.
E poi arriverà il giorno che odierai pure quel qualcuno che un tempo amavi più di te stesso.
Spingendoci oltre ciò che gli occhi vedono penetrando nel profondo dell’iride, là dove i colori si mischiano si riesce a scorgere l’essenza di ciò che la nostra anima cela.
Non mi sentivo un pesce fuor d’acqua, mi sentivo più del sushi in un piatto.
La mia irrequietezza rifiuta l’inerzia.
L’amore è come la droga: prima ti rende felice e poi ti uccide.
Siamo elastici del dolore, fasce di cuoio che abbracciano massi insostenibili.Fuori dal dolore saremo pesci a branchie spalancate, lasciati morire facendo boccacce al mondo.
E poi arriverà il giorno che odierai pure quel qualcuno che un tempo amavi più di te stesso.