Daniela Aspa – Vita
Quando l’essere buoni viene confuso con l’essere stupidi e carne da macello, arriva il momento di tirare fuori gli artigli e, come si dice dalle mie parti “comu veni nà pigghiamu” (quel che viene ci prendiamo)
Quando l’essere buoni viene confuso con l’essere stupidi e carne da macello, arriva il momento di tirare fuori gli artigli e, come si dice dalle mie parti “comu veni nà pigghiamu” (quel che viene ci prendiamo)
L’unica ragione per la quale la gente vuole dominare il futuro è cambiare il passato.
Non voglio “silenzio complice”, voglio lotta di parole e di azioni, dove spesso la tristezza è l’indifferenza di vedere e non cambiare le cose. Nelle difficoltà, non si passa oltre, si vive “attraverso” pelle ed ossa e l’anima si logora in quel silenzio che avvolge, ma non scalda. Voglio sperare e costruire ogni giorno una rinascita che non faccia crollare il rispetto per la persona, la dignità, una rinascita che non rubi alla persona la vita.
Quando guardo il cielo, capisco che le stelle sembrano una folla di persone che emettono luci diverse. Voglio brillare più di tutte. Per questo affido il mio sogno… ad una stella cadente.
La vita è un susseguirsi di convinzioni e ripensamenti.
Vorrei formattare il disco rigido della mia esistenza, per riscriverne una diversa.
La pioggia è come la gente, quest’ultima spesso trova la strada che gli permette di continuare il suo percorso di vita ideale; a volte però, rimane bloccata in una situazione fino alla morte. Anche la pioggia a volte cade dalle nuvole al suolo e rimane bloccata sul cemento fino all’evaporazione; spesso però cade dalle nuvole e trova altri corsi d’acqua che gli permettono di continuare il suo percorso ideale.