Daniele De Patre – Preghiere
Se potessi, gli chiederei: quanto manca? Se potessi, gli urlerei: fai presto! Se potessi, lo pregherei: falla finita, abbiamo fatto già troppi danni.
Se potessi, gli chiederei: quanto manca? Se potessi, gli urlerei: fai presto! Se potessi, lo pregherei: falla finita, abbiamo fatto già troppi danni.
Un paese dove non c’è giustizia, non è un paese. Un paese dove l’onesto e maltrattato e il disonesto gonfia il petto, non è un paese. Un paese dove la sanità non funziona, non è un paese. Un paese che toglie lavoro ed ammazza le persone, non è un paese. Un paese dove c’è gente che non ha da mangiare, non è un paese. Un paese dove le persone deboli devono crepare, non è un paese. Un paese in cui un popolo subisce senza ribellarsi, non è un paese. L’Italia? Un paese di merda!
Se mi avvicino a te non allontanarti, ti prego.Non ti chiedo di venirmi incontro, ma di restare fermo.
Cercava continuamente di mettere i piedi in più “scarpe”. Le dita si deformarono.
Fin quando ci preoccuperemo di voler dimostrare agli altri, forse non saremo mai in grazia…
Dici la verità e ti tirano le pietreSei sincero e ti tirano le pietreSei rispettoso e ti tirano le pietreSei leale e ti tirano le pietre.A questo punto mi ribello e mi appello a chi ha detto:”scagli la prima pietra chi è senza peccato”Ah, lo dicevo io.
Cos’è il bene per chi persevera nel male? Il nulla.