Daniele De Patre – Religione
Chi teme il Signore non ha nulla da temere.
Chi teme il Signore non ha nulla da temere.
Credo che uno degli errori madornali di Gesù Cristo, sia quello di credere che le parole, le opere, modifichino la realtà (si avvera quello che è scritto). I falò dei libri, bruciati anche per questa convinzione considerandoli vanità, non cambiano le idee. O scriverne di altri secondo i propri desideri e non secondo la verità (che comunque hanno diritto di esprimersi) non cambia quello che è e non lo modificano. Vedere cause ed effetti è una qualità che non si acquisisce divorando lo spirito, l’energia di chi si uccide, anzi si nega in questo modo, crollando sotto il peso insostenibile dell’ingordigia. È qualcosa di innato e onesto che vive da se stesso, non secondo le qualità altrui messe come maschere. Desiderare che sia il contrario, nemmeno la parola creatrice lo potrebbe mai rendere reale, senza estinguere persino se stessa.
Come? L’uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell’uomo?
Niente è più specifico all’uomo della capacità di religione e del senso di una divinità.
La differenza tra chi Ha Dio in sé e tra chi si sente Dio è come la differenza tra chi trova la felicità nel vivere e la veste e chi trova un carro armato e si alloggia dentro… Mai visto uno che si senta Dio vivere nell’umiltà d’animo!
Corsero a prendere i primi posti convinti che fossero i migliori. Poi, si voltarono e notarono che chi era in fondo li osservava da tempo.
Signore, liberami dalla religione e dammi la fede.