Angela Cicolari – Religione
Grazie al cielo e alla natura, non ho il dono dell’ubiquità.
Grazie al cielo e alla natura, non ho il dono dell’ubiquità.
Una “ribellione” potrebbe a volte nascere proprio per volontà di quello a cui ci si ribella, quindi si segue la sua volontà di dominio. Solo la materia, e lo spirito, equazioni preordinate, decideranno quando sarà quella vera, in un tempo infinito dove l’inizio e la fine coincidono, e gli eroi di oggi guarderanno costernati a quali tiranni la storia si riferiva.
Le chiese hanno tutto. Sono i poveri che non hanno nulla.
Come fa Cristo ad essere il liberatore dalla prigione del Serpente… se Cristo è il figlio del serpente?
Nessun maestro sa tutto, e anche l'”onniscienza” è relativa. Cattivo maestro è quello che segue solo i propri scopi, ignorando il sapere che dice di avere, puntando solo avanti disinteressandosi delle conseguenze che compie oggi, quando sta vivendo e operando. Nessuna cosa conquistata non fa diventare superuomini, o uomini-supereroi perché in realtà non appartiene alla propria carne, al proprio spirito, alle proprie azioni. Non si diventa migliori in funzione di altrui virtù. Il vero traditore è chi fa credere il contrario, illudendo ogni forma di vita davanti alla maschera. Che perirà alla fine nel buio, tristi pierrot alla ricerca del volto di un tempo.
Io se fossi Dio, non avrei fatto gli errori di mio figlio, e sull’amore e sulla carità mi sarei spiegato un po’ meglio.
L’annuncio della croce come avvenimento di salvezza domanda a chi l’intende se vuol fare suo quello che significa, se vuole lasciarsi crocifiggere da Cristo.