Daniele De Patre – Vita
Tra un anno chissà se ci sarò, tra un mese non so, tra un giorno forse, oggi ho buone probabilità. Adesso, solo adesso ho la certezza. Meglio pensarci.
Tra un anno chissà se ci sarò, tra un mese non so, tra un giorno forse, oggi ho buone probabilità. Adesso, solo adesso ho la certezza. Meglio pensarci.
Credo che siano poche le persone che almeno una volta non siano andate al luna park ed entrate negli specchi, facilissimo entrare ma difficile uscire cosi come alcune scelte della vita.
Non voglio “silenzio complice”, voglio lotta di parole e di azioni, dove spesso la tristezza è l’indifferenza di vedere e non cambiare le cose. Nelle difficoltà, non si passa oltre, si vive “attraverso” pelle ed ossa e l’anima si logora in quel silenzio che avvolge, ma non scalda. Voglio sperare e costruire ogni giorno una rinascita che non faccia crollare il rispetto per la persona, la dignità, una rinascita che non rubi alla persona la vita.
Oggi ho chiuso definitivamente un altro capitolo della mia vita, ho riposto le sue pagine nel secondo cassetto dei miei ricordi e ho aperto il mio cuore a nuovi occhi, a nuove braccia e a chi mi saprà prendere così come sono, con le mie debolezze, con i miei difetti e con la mia immensa voglia di ritornare ad amare.
La vita è un viaggio iniziato prima che tu imparassi a camminare. Spesso imprecherai perché finisca presto, ancora pregherai perché si possa ripartire daccapo e finirà senza un premio all’arrivo.
L’unica cosa asciutta: la sterilità.
Come può riuscire un’impresa, se i compagni di viaggio non sono all’altezza e se non ci si impegna con grande serietà?