Luna Del Grande – Vita
Nella vita non conta come sei ma cosa fai. Quindi meno chiacchiere e più fatti.
Nella vita non conta come sei ma cosa fai. Quindi meno chiacchiere e più fatti.
Rimanere se stessi è diventata un’impresa ardua. Potresti anche decidere di mettere una maschera e di recitare in questo grande palcoscenico che la vita ti offre ed essere ciò che gli altri vogliono che tu sia, avresti meno contrasti e più consensi. Io non voglio essere un’attrice, ma la regista. Le cose facili non mi sono mai piaciute e percorro sempre la strada più difficile, la meno battuta, tutta in salita e non sempre asfaltata. Solo così riesco a non perdere la mia essenza, a non perdere me stessa.
Tutti a dire: prima di correre impara a camminare. Io non voglio camminare, io voglio correre fino a non avere più fiato, io voglio cadere e farmi male, perché le ferite ti aiutano a crescere e ti fortificano. Io voglio essere in grado di curare da sola le mie ferite, mi sentirei più indipendente e capace. È bello trovare sempre una mano tesa pronta ad aiutarti, ma è giusto che ci si abitui anche a non trovarla ogni tanto. Potrei correre il rischio di non riuscire più ad alzarmi e andare avanti, se un giorno quella mano venisse a mancarmi.
Dio sta dormendo!Per questo il cosmo vive del suo silenzio.Dio sta sognando!Per questo esiste la vita in questo mondo.
La vita é già spesa per metà prima che sappiamo cosa sia.
Perché la vita, non è vita, senza un ricordo, perché un ricordo non è vita, se non ci regala un sorriso, perché un sorriso è tutto ciò che ci rimane, perché tutto ciò che ci rimane è vivere, vivere, per continuare a sorridere, sorridere dei bei ricordi, sorridere dei brutti ricordi, trovando il nostro posto nell’equazione, l’equazione, che bilancia e sbilancia il nostro “io” interiore, no, non vi sto parlando di perfezione, ma solo, di saper cogliere un’occasione.
Non si passa mai indenni attraverso l’ammissione del proprio dolore. Non si passa mai indenni attraverso i corridoi del proprio passato, delle scelte forzate, delle strade sbagliate, delle canzoni mai cantate, o – peggio – interrotte proprio quando sentivi che la tua voce avrebbe potuto tentare quella nota alta, irraggiungibile, estrema.