Daniele Licciardo – Desiderio
La tua pelle sulla mia e fuori tutto il resto,non voglio chiudere gli occhi, non adesso…
La tua pelle sulla mia e fuori tutto il resto,non voglio chiudere gli occhi, non adesso…
O mia musa dove sei adesso? Adesso che ho un estremo bisogno di svagarmi, di uscire fuori di me… di ritornare a sorridere.
Le tue mani scivolano sul mio corpo cercano il centro del mio piacere, trovano, accarezzano, entrano e giocano con la fantasia. M’inarco a te, conscia che questo desiderio lo appaghi anche con il tocco delle tue labbra.
L’attesa del desiderio è il piacere più intenso.
Siamo due gocce d’acqua che nella vastità del mare si cercano, senza paura, con la speranza che quell’onda domani, dentro di me ti condurrà.
C’è un’emozione nel ricordo di ieri. C’è un’emozione più forte aspettando domani.
Voglio essere mani e sudore che lascino solchi sulla pelle, una carezza e un orgasmo al cuore, tenerezza e dolcezza, un graffio che ti devasta dentro. Voglio essere gelosia che ti avvelena, ti sfianca. Ti fa perdere la ragione e ti piega in due, non ti fa dormire la notte. Essere stilla di sangue che cola lentamente, ti corrode l’anima, ti scorre in vena senza sosta e pulsa. Voglio essere tempesta e impeto di vento, attraversarti il respiro, lasciarti senza fiato. Voglio essere desiderata, rincorsa, presa e sbattuta nei tuoi sospiri. Essere amata e odiata come femmina e donna, la tua.