Gigliola Perin – Desiderio
Le tue mani scivolano sul mio corpo cercano il centro del mio piacere, trovano, accarezzano, entrano e giocano con la fantasia. M’inarco a te, conscia che questo desiderio lo appaghi anche con il tocco delle tue labbra.
Le tue mani scivolano sul mio corpo cercano il centro del mio piacere, trovano, accarezzano, entrano e giocano con la fantasia. M’inarco a te, conscia che questo desiderio lo appaghi anche con il tocco delle tue labbra.
Perché i sensi sono come il fuoco: possono purificare come distruggere.
Delle volte è più importante cercare di capire quello che non vuoi, per definire meglio, quello che realmente vuoi.
Avevo il desiderio di provare il vero amore ma nessuno sapeva dirmi come si poteva fare da cosa l avrei distinto da chi l’avrei trovato, ora che ti guardo mentre dormi lo capisco è come quando nasce un figlio e i tuoi occhi sono delle stelle che gli illuminano la strada verso il cuore.
Dalle finestre arrivava il leggero chiarore della luna. Alzo le lenzuola e trovo le sue braccia pronte a circondarmi. Rispondo al suo abbraccio e accarezzandola le sfioro le labbra con un bacio. Le sue sono calde e morbide come il suo corpo che mi accoglie con dolcezza.
Probabilmente, si vuole qualcosa relativamente a quanto intensamente ed incisivamente se ne ha bisogno; forse, non abbiamo mai a che fare con alcuna forma di desiderio puro, ma questo è, in qualche modo, sempre asservito ad uno stato di necessità.
Abbiamo tutti dei fantasmi che c’inseguono, spetta a noi decidere se lasciarli sopraffare la nostra felicità o combatterli per liberarci di loro per l’eternità.