Gigliola Perin – Desiderio
Genuflessa a te, sottomessa hai tuoi voleri, assaporo il tuo miele, così dolce sulla mia lingua, tu padrone del mio piacere.
Genuflessa a te, sottomessa hai tuoi voleri, assaporo il tuo miele, così dolce sulla mia lingua, tu padrone del mio piacere.
Urla che non udrai mai scaturiscono come cascate nella mia testa. Maschera imperterrita stampata nel viso, e quel sorriso che nasconde l’insana voglia di scappare. Continuo a guardarmi attorno, e l’unica cosa che riconosco è un viso sconosciuto nel finestrino. Il mio viso.
Vorrei essere diverso, vorrei ma alla fine non sarei più io.
Adoro la tua pelle quando sa di me.
Sentire. Sentire. Sento ancora le tue braccia stringermi con la mente.
Se vuoi cambiare inizia a farlo lentamente, perché la direzione vale più della velocità.
Desidero la morte… tanto quanto desidero lei.