Gigliola Perin – Desiderio
Genuflessa a te, sottomessa hai tuoi voleri, assaporo il tuo miele, così dolce sulla mia lingua, tu padrone del mio piacere.
Genuflessa a te, sottomessa hai tuoi voleri, assaporo il tuo miele, così dolce sulla mia lingua, tu padrone del mio piacere.
Ci sono preghiere che non arrivano lassù. Ci sono desideri che resteranno come preghiere non saranno mai ascoltate.
Triste e reale, incontro di un sogno che è scivolato via, troppe le battaglie da combattere per trattenere la felicità. Ricorda ancora come il sole ha scaldato la neve che possedeva il tuo cuore.
Se vuoi conoscere tutto di una donnadovrai sfogliarne le pagine ad una ad unasarà una lettura lunga a volte fastidiosaa volte pesante o meravigliosase saprai ben leggere tra le righe troverai una favola avventurosacerca di arrivare alla finese tanto ti sarà piaciuto sfogliare quelle paginepotrai farlo di nuovoe trovare altri particolari…mi raccomando maneggiare con cura senza rovinare la copertinamagari se vuoi girare il fogliopuoi sempre dire la parola magica… ti voglio… ancora.
Non é quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell’unione carnale, ma l’assenso dato a questo desiderio.
Noi che vediamo eppur taciamo, sentiamo e coltiviamo in quegli spazi di tempo dove incateniamo le nostre anime tra amore e parole. Silenti in un mondo dove chi crede ad un’emozione regala l’utopia di un battito di tamburo, che fa tremare ancora le corde dimenticate di un cuore malato di solitudine!
Ho voglia di perdermi fra le tue braccia… ho voglia di rimanere senza fiato avvolta dai tuoi baci… ho voglia di morire di passione facendo l’amore con te… tutto questo solo perchè ti voglio bene, tutto questo solo perchè ti desidero più di ogni altro uomo al mondo.