Gigliola Perin – Desiderio
Genuflessa a te, sottomessa hai tuoi voleri, assaporo il tuo miele, così dolce sulla mia lingua, tu padrone del mio piacere.
Genuflessa a te, sottomessa hai tuoi voleri, assaporo il tuo miele, così dolce sulla mia lingua, tu padrone del mio piacere.
Vorrei che il mio pensiero ti sorprenda…
Ed ora candele, oli essenziali e la musica che non manca mai. Io mi rilasso così, cosa potrei desiderare di più?
Il tramonto prende possesso del giorno ed apre il sipario alla sera.
Vorrei camminare sul più colorato degli arcobaleni. Seguirlo tra le nuvole come un semplice sentiero e trovare alla fine, quel luogo magico dove tutto è possibile e dove i sogni diventano una magica realtà.
Cerco un luogo in questa città dove nascondermi dalla corrente… che mi sta portando via.
Si dice sempre: meglio starei a non averti conosciuto, ma spesso il dolore di un addio, dopo quello che si è provato, esplode in una bomba di adrenalina che ti fa rimettere in gioco e sarà pure la rabbia che hai dentro, la voglia di fargli dire nel rincontrarti… forse ho sbagliato.