Daniele Natali Caminia – Angelo
Sono innamorati i rozzi e i dotti. Ma i rozzi non sanno di esserlo.
Sono innamorati i rozzi e i dotti. Ma i rozzi non sanno di esserlo.
Per quanto immenso e caldo sia il sole dell’amore, dovremmo riuscire a portarlo sempre dentro di noi.
Io e te, poveri angeli costretti a vivere il gaudio dell’amore percorrendo la strada del dolore, dello strazio, della sofferenza, a bagnare dolci sorrisi con lacrime amare… tu che mi incanti il tempo e fai tesoro delle briciole che ti do…
Brilla alto nel cielo angelo mio così che io possa nei giorni bui affidarmi alla tua luce.
Sapete perché nessuno parla più con gli Angeli? Per paura di essere considerato pazzo!
Chiederò all’angelo “custode” se c’è posta per me… dal paradiso.
Le tue ciglia cosa sono?Fili di canne da pesca agganciati alle stelle che illuminano i tuoi sogni mentre dormi con gli occhi cuciti o unghie piegate all’indietro di occhi che hanno cercato di aggrapparsi all’alta boa ancestrale prima di affogare nel fondo del mare terrestre?