Daniele Natali Caminia – Angelo
Sono innamorati i rozzi e i dotti. Ma i rozzi non sanno di esserlo.
Sono innamorati i rozzi e i dotti. Ma i rozzi non sanno di esserlo.
Ho vissuto una vita intera toccando con i piedi la terra, e fantasticando con la testa fra le nuvole.Ho sognato mille notti di spiccare il volo, ma al mio risveglio, la gravità!Oggi vivo volando, con i piedi ad un metro dal suolo, e ti rigrazio per le ali che mi hai donato…
C’è un angelo che viene dal paradiso, e per caso ha conosciuto un mortale al quale ha concesso le sue ali, preziose, belle, ali che solo quell’angelo poteva avere… quest’angelo un giorno decise che non sarebbe più tornato in paradiso, perché aveva conosciuto la felicità. Un brutto giorno la felicità svanì e si trasformò in sofferenza, perché il mortale andò lontano. L’angelo però non si dispera, perché spera che un giorno se pur lontano il mortale torni e insieme di nuovo, potranno volare con le ali e riassaporare la felicità… il mortale tornerà perché l’angelo gli ha concesso la cosa più pura e preziosa… fidandosi e amandolo.
Ho una personale fiducia nel mio angelo custode.
Sei la stella di tutte le stelle che illumina il mio oscuro universo.
Gli angeli si fermano in cielo attoniti quando sento il pianto di un bambino.
Le ali abbassate lo sguardo perso nel vuoto,me lo immagino così il mio angelo, in attesache io spicchi il volo e decida di vivere realmente!