Daniele Tartaglione – Silenzio
È strano come le parole possano tramutarsi in un enorme silenzio, uscendo dalla bocca di alcune persone.
È strano come le parole possano tramutarsi in un enorme silenzio, uscendo dalla bocca di alcune persone.
È silenzio, il frullo d’un battito d’ali del bianco gabbiano, lontano nel cielo.
Anche il silenzio è musica, musica dell’anima!
Certi silenzi parlano da se, come certe presenze non hanno bisogno di parole.
A volte quanto malessere ci sta in un silenzio. E quante domande senza risposta.
Nel caotico vivere contemporaneo, abbiamo dimenticato l’importanza del silenzio.
Il silenzio è il rumore dove tutto passa in secondo piano dove si perdono i confini di qualunque tipo. Rimangono gli occhi impauriti ad ascoltare o gli occhi meravigliati del vivere che ti prende dentro e ti trasporta fuori dai pensieri come in una giostra persa dentro un mondo dove gli adulti ritornano bambini. Il silenzio è il migliore amico ma anche il peggiore nemico di un qualcosa che è profondo come un chiodo ben ficcato nella carne che tu senti come amico o lo temi perché nemico. Ma il silenzio è come il resto delle cose.