Daniele Tartaglione – Stati d’Animo
Avevo un divieto di accesso nella mia testa, e lei era la classica persona che non rispettava la segnaletica.
Avevo un divieto di accesso nella mia testa, e lei era la classica persona che non rispettava la segnaletica.
Mi spezzavi il cuore. Minuto per minuto. Mi giuravi amore e mentivi, ma un giorno capirai quanto era grande il mio amore per te e tornerai. Peccato che io non ci sarò più ad aspettarti.
Chiesi un dono questa notte. Non parlava di pace e serenità. Non chiesi amore, non volevo ricchezza. Chiesi che per un solo giorno la mia anima fosse libera dal dolore.
Il fatto che io sia una persona sicura di se non vuol dire che io non abbia le mie debolezze, le mie paure e le mie insicurezze. Ma essere certi e sicuri di ciò che si è, credetemi è già un grandissimo passo. Ci permette di sapere ciò che meritiamo, ciò che non vale la pena proteggere e rincorrere. Ci permette di valutare e di poter scegliere senza giudicare nessuno, ma consapevoli che c’è chi merita di camminarci a fianco e chi no.
Amo le belle emozioni e ammiro le buoni azioni. Vivo per amore e detesto la solitudine, mi toccano il cuore i gesti fatti con cuore e condanno chi vuole fare beneficenza e mi dice: “ti voglio bene”.
In questo momento è come se tutto ciò che sta dietro me fosse improvvisamente scomparso e di fronte avessi un enorme punto interrogativo. La paura mi tiene fermo, immobile so che ciò che sta dietro me ora, non può più farmi male, ma quello che ho di fronte!?
Dove non posso arrivare con il corpo arrivo con il cuore.