Danny Iuliano – Paura & Coraggio
Ciò che mi fa realmente paura non è la morte, ma bensì la mente perversa dell’essere umano.
Ciò che mi fa realmente paura non è la morte, ma bensì la mente perversa dell’essere umano.
Quando la paura s’incastra nell’ignoranza i burattinai si riempiono le tasche di denaro e di speranze. Occorre oggi più che mai la cultura del coraggio e il coraggio della cultura per combattere tutte le mafie, a partire da quelle che albergano in noi.
Ce la metto la faccia se mi trovo davanti ad un’ingiustizia. Sono pronta a mordere se c’è chi reputa il cuore carne e basta. Nascondersi tra le ombre che senso può avere. Va tirato fuori dalle tasche il coraggio di brillare. Di tendersi la mano e fare invidia alle stelle. Di dedicarsi totalmente anche quando tutto sta crollando.
Se hai il coraggio di vivere guardando negli occhi le persone, puoi dire di aver vissuto onestamente.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
Il perdono è del coraggioso, non del vigliacco.
Ma se non hai neanche il coraggio di sognare come puoi pretendere che qualcosa accada?