Dante Castellani – Felicità
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
La felicità ha un sapore amaro quando fa l’infelicità di un’altro.
La felicità, in quanto tale, dovrebbe sempre passare attraverso una fase di profondo dolore. In caso contrario assomiglia piuttosto a uno stato stuporoso, a una beata idiozia.
Molte persone se non hanno un fine, non cercano il mezzo; senza riuscire a capire che a volte, il mezzo è proprio il fine da raggiungere.
La felicità è un istanteche spesso porta più amarezzaper quando in silenzio scivola viache gioiaper quando l’hai avuta…
Semina dolcezza, tenerezza, gioia, perché questi semi possano germogliare in tutto il mondo facendo sì che la felicità regni per sempre.
L’umanità è parte della “follia”, e tutti gli uomini sarebbero folli se non sopportassero catene cerebrali, che imbrigliano la follia e ne impediscono il volo. L’amore è follia.