Dante Castellani – Filosofia
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
C’è chi in seconda fila brilla e in prima s’eclissa.
L’arte è divina ma senza anima.
Tra i cosiddetti “maestri illuminati” c’è troppa luce e la bolletta è troppo cara.Preferisco vivere nella notte e ogni tanto mandare un bagliore, per guidare i marinai.
Non nella conoscenza è la felicità, ma nell’acquisizione della conoscenza.
Non ho mai creduto veramente a chi dice “Un vero uomo dovrebbe…” e nemmeno ai cosiddetti “eroi”. Ad un certo punto uno realizza coscientemente quello che da sempre sapeva, e la sua punizione è più che giustificata, perché in un modo o nell’altro già sapeva.
La mela non era marcia. Era troppo buona.