Dante Castellani – Filosofia
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
La felicità è uno stato di inconsapevole incoscienza, di sconsiderata ebbrezza, di irraggiungibile involontaria follia.
Probabilmente continuo a scrivere per continuare a capire me stesso.
Tutto quello che è stretto fa male; anche i parenti.
Posso pretendere tutto ciò che voglio con l’immaginazione, mentre nella realtà molto di più.
La profondità non è una nozione sempre assoluta, ma anche quando sembra relativa, è negli occhi di chi ci riflette.
Colui che nell’animo è solido come una roccia, colui che non vacilla, colui che non prova nulla, colui che non ha emozioni, e non s’adira, non può conoscere la sofferenza.
Uccidere la meraviglia è impedire di vedere le impronte di Dio disseminate dovunque.