Dante Castellani – Poesia
I poeti sono coloro che regalano il cuore, come se a qualcuno servisse un cuore che piange!
I poeti sono coloro che regalano il cuore, come se a qualcuno servisse un cuore che piange!
La poesia è l’unica religione, la sola rivoluzione credibile.
Il poeta vive nel mondo “reale”. Lo si teme perché mette l’uomo col naso nelle sue caccole. L’idealismo umano cede di fronte alla sua probità, alla sua inattualità (la vera attualità), al suo realismo che la gente considera pessimismo, al suo ordine che chiama anarchia. Il poeta è antiprotocollare. Si è creduto per molto tempo che fosse il capo del protocollo della inesattezza. Il giorno in cui il pubblico ha capito quello che era veramente, lo ha temuto.
La vita è un libro dove al presente son riservati i capitoli in prosa, al passato e al futuro quelli in poesia.
Le parolacce, sulla bocca di chi non le dice mai, acquistano poesia.
Finché il mondo accoglierà amore e bellezza la poesia verrà a far palpitare i cuori emozionando.
Or s’io potessi dir quel che non dicoe se potessi far quel che non faccioe se mio nome non fosse d’affacciopei posteri re sarei, e non mendico.La bocca dice ciò che cuor disdice,contraria è mano a ciò ch’istinto detta,così reprime il petto ogni vendettae il vero copre velo di vernice.Se fossi, invece, l’uomo che vorreie se tenessi ciò ch’ora non tengoe se oprassi così, com’io sostengo,pel popolo insuperabile sarei.Se in sala tonda lesto mi portassi,in man qualcosa dal parlare mutoche sempre d’uomo fu ed è temutoe se a occhi chiusi tutti li mirassistatua d’argilla certo guadagnereie questo nome che in nulla tien famapoi ogni lingua ne terrebbe bramach’appeso a frondosa quercia penderei.