Serena Cerullo – Poesia
Il poeta è ritratto tra le righe dei propri versi.
Il poeta è ritratto tra le righe dei propri versi.
Mi fido dei dubbi, dell’incertezza del vento. Credo alla poesia quando mi racconta di un cuore senza orizzonti.
Il poeta vive nel mondo “reale”. Lo si teme perché mette l’uomo col naso nelle sue caccole. L’idealismo umano cede di fronte alla sua probità, alla sua inattualità (la vera attualità), al suo realismo che la gente considera pessimismo, al suo ordine che chiama anarchia. Il poeta è antiprotocollare. Si è creduto per molto tempo che fosse il capo del protocollo della inesattezza. Il giorno in cui il pubblico ha capito quello che era veramente, lo ha temuto.
E io sopporto soltanto più poeti, che tra l’altro hanno anche dei pensieri, come Pindaro e Leopardi.
Tutto diventa poesia quando ascolti il tuo cuore.
Cos’è una poesia? Emozioni di un anima incompresa!
La poesia per gli insensibili è come una lingua appresa a scuola tanti anni prima, si legge ma non si capisce.