Dante Castellani – Vita
Siamo a camminarci insieme per compensarci della solitudine; corpi inadatti a camminare soli, in un mondo intrecciato di sentieri unici.
Siamo a camminarci insieme per compensarci della solitudine; corpi inadatti a camminare soli, in un mondo intrecciato di sentieri unici.
La vita è un susseguirsi di attimi. Il nostro compito è di affinare la capacità di saperli innanzitutto cogliere e poi di riuscire a viverli fino all’osso senza troppo pensare a quelli passati o a quelli che stanno per arrivare. Questo è il solo modo per tramutare un attimo in un eterno sospiro proprio li dove ama nascondersi la felicità.
È un peccato che io riesca a essere così felice vivendo come un eremita.
Un uomo deve aver profonde radici nella sua patria, ma i suoi occhi dovrebbero guardare il mondo.
In questo sbagliato mondo per non uccidere dovrei uccidermi (e ucciderei comunque), non ho altra scelta, la mia o un’altra vita, fa nessuna differenza. Sono nato per uccidere, come ogni altro vivente; sono una macchina da guerra in una continua guerra; in questo mondo ingiusto, la mia anima è custodita in un cervello che pulsa e in un cuore che pensa.
I cattivi vivono per mangiare e bere, mentre i buoni mangiano e bevono per vivere.
La vita è crudele con chi non le concede spazi ampi per girare maldestra su se stessa la vita è amara per le sentinelle dell’anima pronte a segnare ogni suo sospiro la vita stringe il collo degli addetti al respiro come fa il calzolaio sul cuoio duro la vita è ebbra di gente che cade sui piedi fragili e sulle note amare di una strofa intonata piano la vita ride a chi la custodisce nei reni, dove cade l’acqua del corpo, la vita annega chi la deride e usa male il suo fuoco acceso la vita piange sempre nel fetore di un uomo morto sul marciapiede, senza riparo né cibo la vita circonda ciascuno di fiato e sorrisi quando fermi la giostra, ascolti e con un tocco leggero annuisci.