Dante Luciano Miele – Uomini & Donne
La verità è che mi fa male, è per me tossica. Lei è stata la scintilla nel mio mondo di plastica, che con cura e risparmio avevo costruito.
La verità è che mi fa male, è per me tossica. Lei è stata la scintilla nel mio mondo di plastica, che con cura e risparmio avevo costruito.
La Razionalità manca sul pianeta Venere quanto le Idee chiare su Marte…
Regina della mia vita, non schiava del mio re, ma complice perfetta.
Tra essere donne ed essere femmine c’è una grande differenza: anche le cagne sono femmine.
Niente. Lucas continuava a lavorare. Apriva il negozio al mattino, lo chiudeva la sera. Serviva i clienti senza aprire bocca. Non parlava quasi più. Qualcuno pensava fosse muto. Venivo a trovarlo spesso, giocavamo a scacchi in silenzio. Giocava male. Non leggeva più, non scriveva più. Credo che mangiasse molto poco e che non dormisse quasi mai. Nella sua stanza la luce restava accesa tutta la notte, ma lui non c’era. Passeggiava nelle strade buie della città e nel cimitero. Diceva che il luogo ideale per dormire era la tomba di una persona amata.
Pareva la sola che riuscisse ad accettarlo com’era, forse perché non tentava di darsene una spiegazione.
Giuro non mi ero mai sentita cosi, ogni volta che guardavo il cielo di notte avevo una gran voglia di urlare alle stelle: “ehi, sono qui, ditegli al mio cielo che io sono qui che aspetto di brillare solo per lui”.