Dario Pautasso – Stati d’Animo
È sempre opportuno distinguere chi si definisce “solo” da chi invece “solitario”. Il primo ripudia la sua condizione e ne soffre, il secondo la cerca e ne beneficia.
È sempre opportuno distinguere chi si definisce “solo” da chi invece “solitario”. Il primo ripudia la sua condizione e ne soffre, il secondo la cerca e ne beneficia.
In fondo alla strada, l’uomo cammina lento, come se tutta la stanchezza del mondo fosse ricaduta sulle sue spalle. La testa è bassa, lo sguardo assente, si accende una sigaretta dopo l’altra, aspira il fumo con lunghe boccate e, mentre continua nel suo incedere a volte incerto, inizia a piangere, cercando di soffocare le lacrime.Non sà dove sta andando, forse lontano da questo pazzo mondo, dalla stupidità dei suoi simili, da questa vita che come una puttana ti concede attimi futili in cambio di qualcosa…
Pensavo fosse amore e invece ero solo ubriaca.
Di te non cancellerei nulla, solo la tua assenza.
Ho imparato a resistere agli urti in maniera delicata.
Canta al sole la tua solitudine, chiamalo nelle nebbie. Convincerà la notte a lasciarti passare.
Siamo fragili e spesso piccole anime appese ad un filo. Siamo vulnerabili e deboli. Siamo anime pronte ad amare e dare, ma anche anime capaci di spezzasi al suono di una bugia, di un tradimento e al rumoroso silenzio di qualcuno che si volta e se ne va. Siamo umani, ma nascondiamo una grande forza che ci permette di risalire, ricostruirci e rinascere.