Davide Capelli – Morte
L’inutilità dell’orologio è palese. Quando sarà la tua ora lo saprai senza guardarlo.
L’inutilità dell’orologio è palese. Quando sarà la tua ora lo saprai senza guardarlo.
La morte arriva, quando finiscono i sogni. Fino a quando l’uomo riesce o sognare a desiderare e a sperare è vivo.
La morte confina con la nascita, e la nostra culla sta nella tomba.
Avrai baci più preziosi di diamanti.
La morte: è una semplificazione relativa, un mezzo necessario a tratti. La vita di oggi è avanzata ma anche complicata, e si sente, necessaria una semplificazione. Se ogni situazione particolare è irripetibile, e dopo un cambiamento lo stato originario non è semplicemente annichilito, allora la tendenza spontanea della vita è l’evoluzione. Quando viene distrutto qualcosa, in genere si presuppone un migliore utilizzo dello spazio liberato, per questo lo stato originario risulta poi migliorato.
La tua passeggiata nel bosco potrebbe essere la fine per un formicaio, ma evita di distruggere un mondo che non capisci. Devi solo fare un piccolo passo in più sul tuo sentiero e, stasera, una formica operaia tornerà a casa dalla sua famiglia.
Dopo un breve sonno, vegliamo in eterno, e la morte non sarà più: morte, tu morirai.