Davide Capelli – Morte
L’inutilità dell’orologio è palese. Quando sarà la tua ora lo saprai senza guardarlo.
L’inutilità dell’orologio è palese. Quando sarà la tua ora lo saprai senza guardarlo.
I morti non si ricordano solo oggi, ma si ha un pensiero per loro tutti e 365 giorni dell’anno.
L’amore è come quando da bambini giocavamo a rincorrerci.C’era sempre qualcuno deluso che non voleva…
Ho pianto di un pianto forte, di lacrime amare ma vere. Ho pianto d’amore, ho…
Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo: “A che gli é servito nascere?”. Ora mi faccio la stessa domanda davanti a ogni vivo.
Abbiamo orizzonti perduti nel cuore che ci fan capire che dobbiamo rischiare e andare oltre l’orizzonte per scoprire l’amore.
E quando io volgo intorno lo sguardo e vedo questa camera, e gli abiti di Carlotta e le carte di Alberto, e i mobili che mi sono familiari, e perfino il calamaio, penso: “Tu immagini di esser tutto per questa casa! I tuoi amici ti apprezzano; spesso tu procuri loro la gioia e pensi che non potresti vivere senza di loro, eppure se tu te n’andassi, se tu scomparissi dalla loro cerchia? Sentirebbero, e per quanto tempo sentirebbero il vuoto che la tua perdita lascerebbe nella loro esistenza? Per quanto tempo? L’uomo è così effimero che anche lì dove più sicura è la sua esistenza, dove egli imprime l’unica vera traccia della sua presenza e cioè nel ricordo, nell’anima dei suoi amici, anche lì deve annientarsi e sparire, prontamente sparire!”