Davide Capelli – Morte
La differenza tra me e un impiccato è solo che i miei piedi, per ora, appoggiano ancora a terra.
La differenza tra me e un impiccato è solo che i miei piedi, per ora, appoggiano ancora a terra.
Se è vero che Dio non esiste allora perché hai così paura della morte?
Quale dono incommensurabile vi è nella morte:in essa alberga la certezza e il mistero, la speranza e la rassegnazione, è grazie al suo peso che s’apprezza la vita.
Se la morte mi troverà mentre vivo la mia vita intensamente forse avrà soggezione e ripasserà più tardi.
La tragedia della morte è tale che trasforma la vita in destino.
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
Dammi una mano a costruire il nostro sogno, ad arredarlo col nostro amore, per abitarlo insieme in questa vita e nell’altra.