Klara Erzsebet Bujtor – Morte
Morire è ritornare dove eravamo prima di essere concepiti, nell’imprevedibilità del destino.
Morire è ritornare dove eravamo prima di essere concepiti, nell’imprevedibilità del destino.
La morteè l’unica bella,pura conclusionedi una grande passione.
La morte è una incognita fine a se stessa.Chi potrà mai raccontare questa straordinaria esperienza.Certamente una fine diversa la vita non poteva inventarsi.O forse si?
Punto di vista:l’inferno è il paradiso del diavolo.Per andare nel paradiso bisogna morire,la morte è infernale,Per andare nell’inferno non bisogna morire,è qui, vicino a noi nella povertà, disperazione, sofferenza,dei poveri diavoli.
Le lacrime mostrano sentimenti vivi,sgorgano sinceri di gioia, sgorgano sinceri di dolore,e hanno sapore di sale,e sgorgano false, bugiarde,che non sono lacrime con sale,ma gocce d’acqua trasparenti,che bagnano il sorrisosenza amore.
La morte dei giovani è un naufragio,quella dei vecchi un approdare al porto.
Non ho nessuna voglia di morire, nessun suicida ne ha mai avuta.