Antonio Prencipe – Morte
Non c’è più nulla da pagare, nemmeno l’inferno ha lasciato la mancia.
Non c’è più nulla da pagare, nemmeno l’inferno ha lasciato la mancia.
Vestita di nero, col viso scarno,tende nell’ombra, la mano di marmo…Le sue dita affusolate si nascondono,per poi uscire dal buio più profondo!…Non chiedere perdono, non lo darà!…Come una cappa ti coprirà…Portando via sul tuo prezioso amore,oppure, fermerà il tuo cuore…La solitudine ti farà compagnia,fin quando non toccherà a te, “Amica mia”…Vile meretrice… Diabolica traditrice!…Quando arriva… “Mai te lo dice”!
Quanto più un uomo è forte e tanto più dolorosamente sente pesare su di sé la morte.
La morte non muore mai.
L’universo, per quanto infinito, è un contenitore stagno e come tale, nulla fa uscire.Nello stesso modo, la morte di un essere umano, non fa svanire la persona, anch’essa contenitore, ma ne libera l’anima!
Duro è il dilemma della vita, che legato alla morte crea una contraddizione che prevarica il nostro cuore e crea profonde e cicatrici insanabili.
Chi si accorcia di vent’anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte.