Federica Maneli – Morte
Se dovessi morire, vi prego, ditegli che ero morta anche quando il cuore mi batteva ancora.
Se dovessi morire, vi prego, ditegli che ero morta anche quando il cuore mi batteva ancora.
Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo: “A che gli é servito nascere?”. Ora mi faccio la stessa domanda davanti a ogni vivo.
Ci sono quei momenti in cui scoppi a piangere come un bambino, senza un preciso motivo. In macchina, in bagno, per strada. Tu e il tuo dolore, a sfidarvi con la rabbia negli occhi. Ed è massacrante. Perché il dolore è sempre un po più forte, e tu, sempre un po più debole.
Ti auguro di trovare la pace lassù, visto che quaggiù non l’hai mai avuta.
Finché non la si prova non sappiamo come è, quando l’abbiamo provata non la possiamo raccontare.
Rincorrendo la vita mi ritrovai con una pistola in mano. Attimi incontrollabili e di colpo “boom”! Un millimetro dal cuore, la morte si era presa gioco di me. Ero costretta a stare in vita.
Chi vive nei cuori di chi resta non morirà mai.