Davide Capelli – Stati d’Animo
Siamo foglie secche nel vento di ottobre, petali di rosa appassita, polvere delle dune del deserto.
Siamo foglie secche nel vento di ottobre, petali di rosa appassita, polvere delle dune del deserto.
Come potrei non amarti… dammi un motivo, uno solo. Come potrei non amarti… trova una scusa, una sola. Come potrei non amarti…
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.
Adoro passeggiare nei boschi, sui rami di rigogliosi abeti adagio i ricordi piu tristi, e sui piccoli fiori selvaggi lancio i miei sogni più belli, le speranze più ambite. In questo suggestivo meditare c’è come sottofondo musicale il cinguettio di misti uccelli che svolazzano sulla mia anima.
Detesto quei momenti in cui vengo fraintesa, e non riesco a risolvere la situazione, facendomene poi un problema.
Un miscuglio d’ingenuità e impostura, genio e ciarlataneria, misticismo e sregolatezza.
I miei pensieri viaggiano e simili al movimento delle onde si scontrano, spumeggiano, per poi infrangersi e morire dolcemente tra le braccia della sabbia e rinascere nuovamente… così in eterno.