Davide Capelli – Tristezza
Ho scritto cose piangendo.
Ho scritto cose piangendo.
A condannare un uomo alla solitudine non sono i suoi nemici ma i suoi amici.
La tristezza è una tela bianca da coprire con il dipinto della tua vita.
Ora mi sento come una lacrima dispersa sul tuo viso.
Vorrei che la lontananza non esistesse, perché è cosi doloroso non poterci amare.
A volte è come se niente avesse più un senso, come se la vita ti voltasse le spalle, come se il mondo stesse per crollarti addosso, e allora ti senti incredibilmente solo, ma al pensiero di metter fine a tutto ti prende una gran paura, allora continui a sperare perché sai che almeno la speranza… quella non ti abbandonerà mai.
Quello di cui ho paura non è la morte, ma la solitudine.