Davide Capelli – Tristezza
Ho scritto cose piangendo.
Ho scritto cose piangendo.
Privarci del piacere d’incontrarci potrebbe tormentarci.
Mi sento così a terra che ormai anche la mia ombra ha cominciato a calpestarmi senza nemmeno un briciolo di pietà.
Sono un fragile vagabondo che ammirando l’infinito cielo… va cercandoti.Il mio cuore è lassù fra le stelle e sono lacrime quaggiù… sulla mia pelle.
Non sai quante volte avrei voluto essere io la tua notte insonne.
Se ti svegli ridendo i casi sono due: o sei un idiota, o sei con…
Sai quando scopri di essere al limite? Quando un giorno, per una stupidaggine, ti vengono le lacrime agli occhi. Quando una parola di troppo, un gesto insignificante ti colpiscono a fondo. Non significa esser fragili o deboli, ma aver sopportato troppe cose, troppo a lungo.