Davide Cericola – Politica
Il vero problema della rivoluzione armata è cosa fare quando si è finito di distruggere.
Il vero problema della rivoluzione armata è cosa fare quando si è finito di distruggere.
1970 – Michele, 8 anni: “Da grande farò il dottore, anzi, il maestro, oppure l’ingegnere. Tanto potrò scegliere. Ma ci penserò da grande, ora sono piccolo, devo solo pensare a giocare”.2014 – Francesco, 8 anni: “Da grande, se mi andrà bene, farò il precario, ma molto più probabilmente il disoccupato. Per vivere forse dovrò rubare, sicuramente rischierò di andare in depressione e di suicidarmi. Se sarò fortunato, andrò a vivere all’estero: ma sarà difficile, perché soldi per partire non ne avrò. Ho solo 8 anni, a questa età dovrei pensare solo a giocare; invece, non mi è possibile, devo solo soffrire. Michele, erano belli gli anni’70”.
Con tutti questi burattini in tv il linguaggio del corpo non conta più nulla.
Leggi meschine generano grandi crimini.
Democrazia è l’illusione che tutti possano comandare.
I comunisti sono capaci di tutto. I loro avversari di tutto il resto.
Non esiste un luogo, all’infuori di una conferenza sindacale di fraterna utilità, dove trovare tanta reciproca sfiducia e sospetto come in una riunione di maghi di alto livello.