Davide Massimiani – Libri
Se non scrivo, soffro. Se scrivo, soffro ciò che scrivo. Se non sono inspirato soffro il non poter scrivere. Se lo sono soffro per sillogismo.
Se non scrivo, soffro. Se scrivo, soffro ciò che scrivo. Se non sono inspirato soffro il non poter scrivere. Se lo sono soffro per sillogismo.
Mi dispiace di essere stato così chiuso e riluttante a condividere il mio passato, e averti costretta a tanto.Ma anche se sono cose accadute così tanto tempo fa, preferisco non parlarne.
Silente avrà veramente lasciato la scuola solo quando non ci sarà più nessuno che gli sia fedele.
Lui, lui mi ama davvero, Wil. Posso sentirlo. Non è quell’amore puro delle favole. Sento paura e desiderio, dubbi su se stesso, sul meritarsi tutto questo. Sento un istinto di fuggire via. Lui pensa che sia meglio farsi del male adesso piuttosto che più avanti. Certe volte lo irrito così tanto. Altre volte pensa che starebbe meglio con qualcun altro. O con nessun altro. Tutte cose che sento anche io, talvolta, e che non direi mai. Ma sono tutti pensieri temporanei fugaci. Quello che rimane. Quello che è sempre qui è l’amore.
“[…] Quelle vaghe impronte sull’erba, andavano verso la casa o ne tornavano?””Impossibile dirlo. Non erano delineate.””Un piede grande o piccolo?””Non si distingueva.”Holmes ebbe un’escamazione di impazienza.”Da allora, ha piovuto a catinelle e il vento sembrava un uragano”, disse. “Ora, saranno ancora più difficili da decifrare del mio palinsesto. Bè pazienza! Cosa ha fatto, Hopkins, dopo essersi accertato di non aver accertato niente?”
La fissai con la faccia di chi ha appena perso un treno.Per due giorni avevo nutrito un’illusione e adesso il mondo mi crollava addosso.
Non sono mai capace di dire che alcuni sogni sono impossibili da realizzare.