Davide Trezzi – Abuso
Tutto ciò che cerchiamo di possedere, alla fine perisce sempre tra le nostre mani.
Tutto ciò che cerchiamo di possedere, alla fine perisce sempre tra le nostre mani.
Fino a quando in questo mondo, anche una sola donna, un solo bambino, un solo animale saranno maltrattati, avremo ancora il vero, unico peccato originale.
Ognun per se, Dio per semani che si stringono tra banchi delle chiese alla domenicamani ipocrite. Mani che fan cose che non si raccontanoaltrimenti le altre mani chissà cosa pensano: si scandalizzano!.Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani liscecome olio di ricino. Mani che brandiscon manganelliche farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.Quelli che “la notte non si può girare più”,quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tivù.Che fanno i boss, che compran class, che son sofisticatida chiamare i Nas, incubi di plastica.Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingarama l’unica che accendono, è quella che dà lorol’elemosina ogni sera, quando mi nascondosulla faccia oscura della loro luna nera.
Alla fine bisogna pur chiudere la porta perché chi desidera entrare dovrà pur bussare.
Ti etichettano come merce al supermercato ti mettono in vetrina, senza sapere di cosa sei fatto, bisognerebbe almeno prima assaggiarla per poter dire che sapore ha.
Un anima limpida e sincera, libera di essere amato da un candito sentimento che oltrepassa…
Vorrei affidare ad un cuore di bambinola speranza del mondo.È come mettere tra due ali…