Deborah Possetto – Vita
Ormai lei sta bene, non sente niente, non soffre, non è felice. Noi soffriamo la sua mancanza, il vuoto che ha lasciato in questa casa è grande e nessun altro può riempirlo. Nessuno può sostituirla.
Ormai lei sta bene, non sente niente, non soffre, non è felice. Noi soffriamo la sua mancanza, il vuoto che ha lasciato in questa casa è grande e nessun altro può riempirlo. Nessuno può sostituirla.
A scuola insegnano tutto ma non a vivere, a vivere ci pensa la vita a insegnarci la lezione più dura.
Ci rinuncio, io e la mia vita parliamo lingue differenti.
Cercare (di dare) un senso alla propria vita ha… senso!Cercare di trovare un senso alla propria vita nella vita degli altri non ha senso.Pensare, poi, di dare senso alla vita degli altri, beh è in-sensato (senza senso)!
Le sofferenze, i dolori e anche le ossessioni devono essere raccontate con auto-ironia.
La vita ha milioni di colori, e un’infinità di sfumature. Non fermarti al grigio, punta al livello massimo di colori… Tutto risiede li, amore, amicizia, dolcezza, tenerezza, tranquillità, gioia, felicità, desiderio, sofferenza anche. Goditi il tempo che ti è stato concesso, arriverà il giorno in cui il tuo unico desiderio sarà avere un po’ più, di quel tempo.
Il problema dell’apparenza è che è troppo appariscente. Il problema dell’essenza, è che è troppo essenziale, così essenziale da non aver nessun significato da sola. È proprio il non comprendere e intuire l’essenzialità dell’apparenza, – condizione prima senza la quale non si potrebbe manifestare la vita, e l’essenzialità del pregiudizio, come meccanismo mentale di riduzione della complessità del reale, “essenziale” alla sopravvivenza mentale e quindi fisica dell’individuo – che fa di te e dei tuoi servili e accondiscendenti commentatori dei superficiali, proprio per il fatto di negare stupidamente quella che voi chiamate apparenza, e con questa l’essenzialità stessa dell’apparenza.