Delia Viscusi – Amico
Col passare del tempo ho imparato a volerti davvero bene. Mi sembra di conoscerti da una vita e rimpiango di non averlo potuto fare realmente prima.
Col passare del tempo ho imparato a volerti davvero bene. Mi sembra di conoscerti da una vita e rimpiango di non averlo potuto fare realmente prima.
Chiamo lui, ma non risponde al telefono, dove sarà, mi fa male sempre di più, che scema io, non riesco a cancellarlo mai, ha distrutto i sogni miei… l’emozione che ho provato con lui non l’ho mai provata con nessun altro, mi ha lasciato una scintilla d’amore che brucia dentro il cuore… voglio lui, il mio cuore non riesce a cacciarlo via, ma qui dentro me, come un chiodo fisso ormai, un ostacolo, all’amore ormai non credo più, nessuno dopo lui…
Mi piace avere amici rispettabili; mi piace essere il peggiore della compagnia.
Amico, non prendertela tu sei una persona sensibile e rispettosa verso gli altri, sono loro…
Bisognerebbe vedere oggettivamente, liberandoci dai nostri pregiudizi personali, che cos’è per un bambino l’esperienza di Goldrake. Bisognerebbe chiedersi il perché del loro successo, studiare un sistema di domande da rivolgere ai bambini per sapere le loro opinioni vere, non per suggerire loro delle opinioni, dato che noi spesso facciamo delle inchieste per suggerire ai bambini le nostre risposte. Invece di polemizzare con Goldrake, cerchiamo di far parlare i bambini di Goldrake, questa specie di Ercole moderno. Il vecchio Ercole era metà uomo e metà Dio, questo in pratica è metà uomo e metà macchina spaziale, ma è lo stesso, ogni volta ha una grande impresa da affrontare, l’affronta e la supera. Cosa c’è di moralmente degenere rispetto ai miti di Ercole?
Siamo sicuri che si può percorrere interamente l’anima di una persona? Sì, mi risponderete, ma io vi ribatto… sì, ma solo se vuole.
Sono tante le persone che non ti conoscono e ti giudicano, e ti offendono. Non mi preoccupo di loro; mi preoccupo per chi mi conosce e mi giudica, e mi offende.