Diego Banterle – Destino
La morte sente per telefono la felicità.
La morte sente per telefono la felicità.
Solo chi accetta il proprio destino, può essere in grado di cambiarlo.
Destino: qualcosa che troppo spesso mi ha puntato contro e poche volte mi ha teso la mano.
Ho corso giorno e notte adesso sono stanco, di certo non per la stanchezza. Per tutto il tempo perso correndo verso qualcosa di insignificante.
Cammino piano, mi fermo, penso, rifletto, guardo dietro di me, poi corro ma non fuggo, giro l’angolo e mi fermo a guardare, osservo, non mi piace e allora ricomincio a correre, ho il fiatone, mi tocca rallentare. Ma dove sto andando? Non si fugge al destino.
Il destino ti consegna il pallone, ma la partita in campo la devi giocare tu.
Quand’è che si muore? Quando non si respira più? Quando non si ama più? Quando non si desidera più? O quando nessuno ti cerca più?