Dino Buzzati – Libri
Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti assieme dietro ai vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.
Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti assieme dietro ai vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.
Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi solo di essere felice. E lo eri davvero.
Ho letto alcuni libri che vengono definiti “cinici”, prevedo tuttavia che quando sarà in commercio questo libello, per quei libri dovranno trovare un’altra definizione.
La sola idea di essere condannato a uno schema prestabilito mi atterrisce.
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
“Gli abiti che hai scelto di acquistare costituiscono una parte di te e rappresentano dei momenti speciali. Momenti in cui sei uscita da casa con l’intenzione di regalarti qualcosa, perché eri contenta del mondo. Momenti in cui il prossimo ti ha procurato un dolore, e tu pensavi di meritarti un risarcimento. Momenti in cui credevi che fosse necessario cambiare vita.
Questi erano gli amabili resti, cresciuti intorno alla mia assenza. I legami, a volte esili, a volte stretti a caro prezzo, ma spesso meravigliosi, nati dopo che me n’ero andata. E cominciai a vedere le cose in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me.