Diogene Di Sinope – Società
La folla è madre di tiranni.
La folla è madre di tiranni.
Potere sul mondo, comandarlo, soggiogarlo.È questo il verbo delle super potenze.La Guerra Fredda annientò l’Urss eleggendo gli Usa a polizia mondiale, ma gli “Stelleestrisce” non diedero peso alla Cina che nel contempo fomentava il suo Frigidaire in India e Tibet.Ad oggi dunque, abbiamo due super potenze, che in questi 66 anni di “facciata di pace” han tramato nell’ombra il loro progetto di conquista.La Cina ha scelto la strada della “conquista sociale”, insediare anno dopo anno dai 10000 ai 20000 coloni in tutti gli stati occidentali industrializzati entrando nel tessuto economico.Sistema peraltro già vittorioso in Tibet.Gli usa col progetto Haarp possono ormai influire sul clima provocando dove occorre terremoti, uragani o tzunami, sterminare interi Paesi mediante onde elettromagnetiche “intelligenti”.Chi vincerà?Chi morirà vedrà.
Sto aspettando un uomo onesto.
Il costruire la nostra società nel modo più corretto possibile è un fine che dovrebbe avere l’umanità, se noi il mezzo società lo distruggiamo quel fine non avrà luogo!
Chissà perché spesso gli avvocati migliori difendono gli uomini peggiori.
Ci siamo tutti scandalizzati spesso che persone hanno ucciso investendo da ubriachi sono libere dopo pochi mesi, a volte giorni.Eppure sarebbe molto semplice, basterebbe modificare il reato da omicidio colposo a doloso, quantomeno preterintenzionale.Si partirebbe tanto da reato corposo, per le discriminanti buon lavoro all’avvocatura.Troppo lunga in sede di governo?Lo facciano i consigli regionali, si può aver leggi esecutive in 30 giorni.È che non interessa, in Italia ci sono 574.215 auto blu.
I sistemi democratici procedono diversamente, perché devono controllare non solo ciò che il popolo fa, ma anche quello che pensa. Lo Stato non è in grado di garantire l’obbedienza con la forza e il pensiero può portare all’azione, perciò la minaccia all’ordine deve essere sradicata alla fonte. È quindi necessario creare una cornice che delimiti un pensiero accettabile, racchiuso entro i princìpi della religione di Stato.