Domenica Borghese – Felicità
Beata me, in quieta letizia.
Beata me, in quieta letizia.
Il Romanticismo sopravvive oltre ai contenuti di una lettera d’amore.Non vi è alcuna necessità di leggerla: potrebbe essere vuota!Vuota di contenuti, vuota di parole che non vogliamo scrivere; vuota!Allora, non vi deve essere alcuna necessità di aprirla per la bramosia di leggerla, ma solo la gioia di averla ricevuta perché ciò che conta, ciò che vale, è “Chi” l’ha scritta, il contesto in cui è stata scritta e come ci è stata recapitata, ciò che conta è il brivido nel prenderla in mano…
Spesso immaginiamo e cerchiamo la felicità lontano da noi, senza renderci conto che essa è a portata di mano, nelle piccole cose di ogni giorno.
Nella vita ti auguro di essere scelto tra milioni di persone e di non essere mai l’unica scelta disponibile. Ti auguro di essere “La completezza” nella vita di qualcuno; e di non essere mai “l’ultimo pensiero”. Ti auguro di sentirti sempre amato come meriti e di non dover mai dire a te stesso: “Quanto amore ho sprecato”! Ti auguro di essere sereno sempre, perché la felicità è solo il bagliore di pochi attimi.
Mi dispiace per certi altri se io sono felice; ho semplicemente applicato alla mia vita cinque cose fondamentali: fede, amore, coraggio e tanta buona volontà di non arrendermi.
Se il tuo obiettivo è l’esser felice, pensa tanto, parla poco e vivi circondato da innumerevoli amici…
Non scrivo parole e non dipingo forme e colori per piacere alle persone né per farmi dire brava; condivido emozioni, questo è tutto.