Domenica Borghese – Figli e bambini
Prima di educare i bambini, è urgente rieducare gli adulti; generalizzo senza puntare il dito contro nessuno, giudico soltanto i fatti.
Prima di educare i bambini, è urgente rieducare gli adulti; generalizzo senza puntare il dito contro nessuno, giudico soltanto i fatti.
Figlio mioun giorno cresceraie la scuola ti insegnerà a contare,ma come fare i conti nella vita,lo dovrai imparare da solo.
Avrei voluto regalarti una vita da sogno. Ti ho donato “solamente” un sogno chiamato “Vita”. Sta a te farlo diventare un magico sogno.Ti voglio bene mamma.
Perché è così difficile capire che tutta la nostra vita sta in equilibrio su di…
E c’è un momento nella vita in cui il dolore diventa assoluta gioia, l’istante in cui metti al mondo il tuo bambino!
Il passato ha il suo presente nei miei ricordi così non dimentico da dove vengo, chi sono e cosa ho fatto.La realtà conosce solamente il qui ed ora, ma non ha memoria e non sa dove sta andando.Il futuro è fatto di porte, le aprirò con le chiavi che mi hanno dato le persone che mi vogliono davvero bene e ci entrerò solamente insieme a loro.Il tempo non fa parte di noi, semmai è il contrario.
Penso alla tua inconsapevolezza e mi commuovo. Un piccolo gamete vagabondo ha trovato la strada, insinuandosi all’interno di un uovo, una palla gigantesca come un pianeta da conquistare e lui, il piccolo astronauta con la coda, ha piantato la bandiera, fecondando un suolo sconosciuto. Ci penso e mi attraversa un brivido, uno scroscio freddo lungo la schiena. Tutto sta accadendo dentro il ventre di una donna, in uno scrigno concepito per custodire il più prodigioso dei doni. Immagino un’esplosione primordiale, un big bang di vita che illumina il buio con scintille di novità.