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Domenica Borghese – Figli e bambini

Prima di educare i bambini, è urgente rieducare gli adulti; generalizzo senza puntare il dito contro nessuno, giudico soltanto i fatti.

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  • Stefano Napolitano – Figli e bambini

    Padre, tu che mi hai lasciato crescere solo, tu che mi hai insegnato odio sempre e solo. Padre tu che con le tue reazioni violente, mi hai insegnato una via soltanto, ed è la via della paura, e del prepotente. Padre tu che non mi hai insegnato ne a radermi ne a guidare, ma solo a gridare. Padre tu che non hai coltivato in me nessuna speranza, lasciandomi a marcire in una stanza, di una casa senza amore ne calore. Padre tu che hai lasciato ferite aperte dentro un cuore che però non prova più alcun dolore, conferma di un affetto che non ha avuto alcun effetto. Padre tu che esaudivi i miei desideri con i denari, senza sapere che ciò che mi serviva eran cose non costose. Padre tu che però se stavo male, eri pronto ad aiutare, che passavi a volte, notte e dì, a controllare se la fronte scottava di calore. Ed è per questo, che io non ti detesto, ma ti perdono per tutto il resto, padre, e ora qui io resto.

  • Milco Fadda – Figli e bambini

    I giovani si stanno allontanando dalla Chiesa, dalla Politica e dalla Scuola? Io posso solo dire di non essere sicuro di sapere quello che vedono, ma sono sicurissimo che “il come” lo vedono è il miglior modo di vedere possibile, il più credibile in assoluto! Altro che sminuirli accusandoli di voler cambiare il mondo, a loro basterebbe che chi dovrebbe stargli vicino, gli stia vicino!

  • Domenica Borghese – Vita

    La vita è fatta di scelte, il Cielo combina gli incontri e ci dà le occasioni, il resto tocca a noi e agli altri. La libertà sta nel capire le situazioni e nella buona volontà di costruire insieme o lasciare andare. Non si è mai liberi se si rimane schiavi di cose o persone che non trovano congiunzione e comunione.

  • Domenica Borghese – Stati d’Animo

    Tra lacrime, preghiere, notti in bianco e giorni che sono sembrati più neri del buio a causa di eventi di vita e di persone che professano l’egolatria, oggi posso dire di essere soddisfatta di me stessa, perché ho imparato a non essere come chi del male ha fatto la propria missione di vita, e sono andata avanti credendo in quello che ho sempre desiderato fare come professione. Oggi siamo in pochi, ma onesti, che collaboriamo e possiamo dirci grazie! Il mio grazie speciale è sempre diretto al Cielo, perché solamente su delle vie straordinarie potevo incontrare persone straordinarie con cui collaborare per lavorare. Parole e musica diventano canzoni quando nascono dal puro amore per quest’arte; un vero e proprio dono.