Domenica Borghese – Musica
Del senso delle parole ascolto la musica.
Del senso delle parole ascolto la musica.
Il tempo che passi ad urlarequante volte ad aspettare il sole d’inverno a natalel’esame da superare le vacanze al marefare, disfare valigieil tè nelle giornate grigie dimmi ti senti felice?Tanto tutto lo sai torna apposto col temponon chiederti come mai se tu non ci stai dentromagari non è il momento, magari cambierà il ventomagari si accorgeranno del tuo talento.
La musica, suono che tocca cuore e cervello cioè estasi.
La musica è il mio antidolorifico.
Quando si pensa e si dice: “Voglio che quella persona sia mia”, e “deve essere mio/mia”, non è amore ma solamente un egoistico possesso. Essere innamorati non significa amare, perché l’amore vero non si trova nelle vetrine dei negozi per essere comprato e poi buttato. Siamo persone e tutti proviamo dei sentimenti, non siamo oggetti e la nostra volontà non deve morire in un desiderio cattivo; l’amore nasce spontaneamente, è un incontro di due anime che si scelgono spontaneamente, senza la costrizione di catene, e questo incontro d’amore deve crescere e completarsi nella realizzazione di una famiglia. L’amore non si può trattare come un comando ma è un comandamento, il principio e il fine della vita che va oltre e non finisce con noi ma rimane nell’Eterno che lo custodisce all’infinito. Affidiamo l’amore a Dio perché Lui è Amore e conosce la verità dei nostri cuori.
La musica, che – come le altre forme d’arte – non ha confini, schiude vasti orizzonti all’animo che ad essa voglia aprirsi.
Cerco di cogliere il tuo stato d’animo dentro alla canzone che ascolti.