Domenica Borghese – Stati d’Animo
Partorire parole non è doloroso, lo è essere fraintesi, non creduti, ignorati.
Partorire parole non è doloroso, lo è essere fraintesi, non creduti, ignorati.
Ci sono momenti in cui vorresti urlare al mondo come ti senti, ma poi l’urlo ti muore dentro soffocato dalla paura di non essere capito.
Non dir mai “mi dispiace”, quando hai usato parole dure nell’intento di ferire. Non dir mai “io sono migliore di te” a chi conta ogni singola lacrima che cade sul suo cuore.
Uno ci vive per mesi con il nodo alla gola, le lacrime soffocate, le notti insonni, la rabbia. Poi però si stufa e non gli importa più. E non c’è cosa peggiore di non sentire più niente, nemmeno la rabbia, nemmeno il dolore, niente.
Il peggio arriva quando sei costretto a nascondere il tuo vero io. Ti ritrovi ad indossare una maschera, anche se non è carnevale. Alcune persone sono solamente più brave di altre a mantenere la facciata.
L’emozione è la madre del pensiero.
Ci sono due tipi di cecità: quella degli occhi e quella del cuore.