Domenica Borghese – Vita
Non esiste nessuna fine, ogni parola detta e scritta, ogni buona azione, restano per sempre. Nulla andrà perduto, tutto si ritrova nel presente di ogni ricordo perché ciò che è vero resta in eterno.
Non esiste nessuna fine, ogni parola detta e scritta, ogni buona azione, restano per sempre. Nulla andrà perduto, tutto si ritrova nel presente di ogni ricordo perché ciò che è vero resta in eterno.
Improvvisamente ho capito come trovare le risposte ai perché e il come scegliere le scelte giuste da fare. Spesso cercavo risposte alle mie infinite domande e su cosa scegliere di fare o come agire, chiedendo anche consigli ai miei genitori, parenti e amici; ma sbagliavo. Mentre non pensavo a niente, in silenzio, sono arrivate le risposte. Bisogna imparare a capire tutto ciò che ci circonda, cosa ci offre il luogo in cui viviamo, cosa ci offrono le persone che ci stanno accanto. Se intorno a te c’è solo indifferenza, se le parole, le scelte e le azioni delle persone che ti circondano, familiari, parenti, amici, non comprendono delle rinunce ma anzi tutto viene detto e fatto solo per i loro interessi ignorando chi sei, cosa provi, cosa ti rende felice e magari non si sono mai degnati di darti almeno una volta ragione su qualcosa che hai detto o fatto, e il loro atteggiamento è stato quello di giudicare e sentenziare su ogni tua parola o azione, allora bisogna scegliere di entrare per le piccole porte che si aprono altrove, altrimenti si rischia di subire la vita altrui e di seppellire la propria.
L’importante è saper “dosare”: basta un cucchiaino di miele se il “boccone” è troppo amaro, un po’ di sale se invece è troppo “sciapo”, un pizzico di pepe se ciò che invece manca è la vivacità. Per tutto c’è un ingrediente e la sua giusta dose. Bisogna solo decidere se mettersi ai fornelli oppure gustarsi un panino in santa pace fregandosene di tutto il resto.
La vita a volte sa come farti dimenticare desideri e speranze.
Eppure volevo solo pensarci per poter far mio un mondo che non lo era.
Solo la morte non da un’altra chance.
I miei complimenti a chi si è finto amico, a chi mentito, a chi ha giocato. I miei complimenti a chi ha voluto fare di me il “suo” problema. A chi ha solo pensato che chi tace e sta nel suo sia fesso. I miei complimenti anche a chi è stato onesto, sincero e coerente. A chi c’è stato e non si è risparmiato. Grazie! Oggi vi devo quello che sono!
Improvvisamente ho capito come trovare le risposte ai perché e il come scegliere le scelte giuste da fare. Spesso cercavo risposte alle mie infinite domande e su cosa scegliere di fare o come agire, chiedendo anche consigli ai miei genitori, parenti e amici; ma sbagliavo. Mentre non pensavo a niente, in silenzio, sono arrivate le risposte. Bisogna imparare a capire tutto ciò che ci circonda, cosa ci offre il luogo in cui viviamo, cosa ci offrono le persone che ci stanno accanto. Se intorno a te c’è solo indifferenza, se le parole, le scelte e le azioni delle persone che ti circondano, familiari, parenti, amici, non comprendono delle rinunce ma anzi tutto viene detto e fatto solo per i loro interessi ignorando chi sei, cosa provi, cosa ti rende felice e magari non si sono mai degnati di darti almeno una volta ragione su qualcosa che hai detto o fatto, e il loro atteggiamento è stato quello di giudicare e sentenziare su ogni tua parola o azione, allora bisogna scegliere di entrare per le piccole porte che si aprono altrove, altrimenti si rischia di subire la vita altrui e di seppellire la propria.
L’importante è saper “dosare”: basta un cucchiaino di miele se il “boccone” è troppo amaro, un po’ di sale se invece è troppo “sciapo”, un pizzico di pepe se ciò che invece manca è la vivacità. Per tutto c’è un ingrediente e la sua giusta dose. Bisogna solo decidere se mettersi ai fornelli oppure gustarsi un panino in santa pace fregandosene di tutto il resto.
La vita a volte sa come farti dimenticare desideri e speranze.
Eppure volevo solo pensarci per poter far mio un mondo che non lo era.
Solo la morte non da un’altra chance.
I miei complimenti a chi si è finto amico, a chi mentito, a chi ha giocato. I miei complimenti a chi ha voluto fare di me il “suo” problema. A chi ha solo pensato che chi tace e sta nel suo sia fesso. I miei complimenti anche a chi è stato onesto, sincero e coerente. A chi c’è stato e non si è risparmiato. Grazie! Oggi vi devo quello che sono!
Improvvisamente ho capito come trovare le risposte ai perché e il come scegliere le scelte giuste da fare. Spesso cercavo risposte alle mie infinite domande e su cosa scegliere di fare o come agire, chiedendo anche consigli ai miei genitori, parenti e amici; ma sbagliavo. Mentre non pensavo a niente, in silenzio, sono arrivate le risposte. Bisogna imparare a capire tutto ciò che ci circonda, cosa ci offre il luogo in cui viviamo, cosa ci offrono le persone che ci stanno accanto. Se intorno a te c’è solo indifferenza, se le parole, le scelte e le azioni delle persone che ti circondano, familiari, parenti, amici, non comprendono delle rinunce ma anzi tutto viene detto e fatto solo per i loro interessi ignorando chi sei, cosa provi, cosa ti rende felice e magari non si sono mai degnati di darti almeno una volta ragione su qualcosa che hai detto o fatto, e il loro atteggiamento è stato quello di giudicare e sentenziare su ogni tua parola o azione, allora bisogna scegliere di entrare per le piccole porte che si aprono altrove, altrimenti si rischia di subire la vita altrui e di seppellire la propria.
L’importante è saper “dosare”: basta un cucchiaino di miele se il “boccone” è troppo amaro, un po’ di sale se invece è troppo “sciapo”, un pizzico di pepe se ciò che invece manca è la vivacità. Per tutto c’è un ingrediente e la sua giusta dose. Bisogna solo decidere se mettersi ai fornelli oppure gustarsi un panino in santa pace fregandosene di tutto il resto.
La vita a volte sa come farti dimenticare desideri e speranze.
Eppure volevo solo pensarci per poter far mio un mondo che non lo era.
Solo la morte non da un’altra chance.
I miei complimenti a chi si è finto amico, a chi mentito, a chi ha giocato. I miei complimenti a chi ha voluto fare di me il “suo” problema. A chi ha solo pensato che chi tace e sta nel suo sia fesso. I miei complimenti anche a chi è stato onesto, sincero e coerente. A chi c’è stato e non si è risparmiato. Grazie! Oggi vi devo quello che sono!