Dominga Pandolfo – Stati d’Animo
Io sono una donna con grandi difetti ma anche con grandi qualità.
Io sono una donna con grandi difetti ma anche con grandi qualità.
Ci sarà pure un posto dove il cuore non ha più catene.
Ho imparato che in questo mondo virtuale esistono un mare di parole e pozzanghere di sentimenti.
Abbiamo tutti bisogno di sentirci utili e speciali per qualcuno, ma questo non vuol dire rendersi ridicoli e umiliarsi all’infinito per chi non merita. Chi tiene a noi ci fa sentire speciali anche senza chiederglielo.
Le cose brutte spaventano la mente, le cose belle spaventano il cuore.
A volte stare in silenzio puoi sentire cos’è che ti manca, a volte stare a occhi chiusi puoi vedere ciò che ti fa star bene, a volte guardare dritto negli occhi chi sta peggio di te trovi la soluzione ai tuoi pensieri, a volte amare chi non sa amare è come sognare senza guardare il cielo, a volte credere nell’impossibile ti rende unico ma essere unici spesso è impossibile.
Pochi sanno cosa vuol dire piangere nel ripensare alla propria vita. Io lo so e ho paura. Paura di quello che una volta una persona mi ha detto e cioè che ogni persona ha la sua dose personale di dolore, contata, limitata e che poi, una volta esaurita, non lo si prova più, ma si riceve solo felicità e serenità. Ho paura perché la mia dose sembra inesauribile e perché continuo a sperare. “La speranza è l’ultima a morire” e hanno ragione. Se smettessi di sperare non so cosa mi rimarrebbe. Ma sperare fa anche paura. Io spero che tutto questo finisca e che la mia anima possa drogarsi finalmente con dosi di felicità, ma non succede. Non sono sicura di volere conoscere il mio limite. Vorrei tanto che la mia dose di dolore non lo superasse.