Donato Montanaro – Religione
Quando il regista a cui hai dato il copione della tua vita è Dio, aspettati grandi colpi di scena e un finale mozzafiato.
Quando il regista a cui hai dato il copione della tua vita è Dio, aspettati grandi colpi di scena e un finale mozzafiato.
È quando ci manca, che parliamo di Dio. O dell’amore o del senso di noi.
Quando vogliamo credere a qualcosa che non riusciamo a toccare o a vedere, quando vogliamo compiere un’azione, riconducibile, a un fatto, che non è ancora accaduto, ma che potrebbe accadere, dobbiamo fare un atto di fede, un: “c’è, ma non si vede”, come accade in un trucco di magia. La maggior parte delle persone pensa, che l’atto di fede, implichi religiosità, io penso, che l’atto di fede, sia semplicemente magia.
Credo, anzi è una certezza, che Dio e la sua controparte, nelle vane opere messe in atto per assumere il controllo sull’incontrollabile Legge, si pentiranno amaramente di aver interferito con l’evoluzione.
Scusate ma… Dio è la luce, l’essere supremo, perfetto e quant’altro. Noi? Da dove come e quando siamo saltati fuori? Non mi pare che sia stato Dio.
Il Dio ideale ha un solo difetto, non esiste.
Non credo in Dio, ma trovo parecchio comodo avere un amico onnipotente che ti vuole infinitamente bene!