Edmund Burke – Società
Innovare non vuol dire riformare.
Innovare non vuol dire riformare.
Mio Padre prendeva consigli da mia madre e andava tutto benissimo… Qualcuno, mentre, prende consiglio da 630 deputati e 315 senatori e và un disastro.
La società crea sempre nuovi idoli e nuove divinità, perciò è sempre meglio essere atei.
Non posso andare in casa dei miei parenti più stretti perché non voglio restare solo. La socialità esiste per affinità chimica e non altrimenti.
Sono tempi duri per i pessimisti dall’animo catastrofico.
Il mondo non ha futuro. Oggi tristemente mi accorgo di questa cruda realtà. Gente fuori controllo all’apice della pazzia. Gente che gioca con la vita di altre persone solo per gioco. Con quale diritto? Con quale cuore? Siamo oramai alla deriva, e l’unica meta che intravedo tra questa nebbia fitta d’ipocrisia, di cattiveria e d’incoscienza, è solo una meta ricucita dal dolore e dalla peste nera degli animi umani. Viviamo in un mondo dove non viene apprezzato più niente; dove purtroppo si sono diffuse tante brutte malattie, tra queste imperano gravosamente l’egoismo, il menefreghismo, la falsità.
Tutti gli uomini che si rovinano, lo fanno dalla parte delle loro inclinazioni naturali.