Edoardo Grimoldi – Medicina e salute
Per morire, basta una volta sola.
Per morire, basta una volta sola.
Ti svegli al mattino e guardi “fuori”. In questo mondo di merda ci sei anche tu. Con i polmoni invecchiati dallo smog e le improvvise “allergie” che ti regalano squame adatte a sopravvivere, con la consapevolezza della progressiva metamorfosi che incombe sul tutto. Ma è pur vero che, se esteriormente tutto si va modificando in una sorta di “adattamento vitale”, altre cose restano, per nostra fortuna, inalterate: l’attaccamento alla vita, la ricerca dei valori(ne perdiamo in continuazione), il cuore.
La vita a scadenzaUna diagnosi che diventa un verdetto implacabilee la vita a scadenza che non è concepibile.Quanto amore riusciremo a darti?Quanto amore potrà colmarti?Quanta sofferenza possiamo risparmiarti?E Tu, Dio di tutti dove sei?
Le parole hanno un immenso potere. Ci sono parole troppo dure e violente, troppo inumane, che i medici, non tutti per fortuna, rivolgono al malato. E ci sono parole in grado di aiutare l’altro.
Cenni di pronto soccorso pratico: cosa faresti se ti trovassi di fronte a una persona riversa a terra mentre rantola in preda a una grave forma di sinestesia?
È meglio un grammo di prevenzione che mille di rimedi.
ScissioneMente separatada un corpoche anelitaad essa.Allucinazione continuaquesta vita vissutadicotomicamente.