Edvania Paes – Abitudine
Lei amava molte cose e persone, ma da lontano. Non consentiva a nessuno di avvicinarsi tropo. Viveva con la paura che qualcuno le portasse via il caos della sua solitudine.
Lei amava molte cose e persone, ma da lontano. Non consentiva a nessuno di avvicinarsi tropo. Viveva con la paura che qualcuno le portasse via il caos della sua solitudine.
L’avarizia è peccato ed io mi confesso peccatrice, perché avara d’amore. E mi ritengo una santa, perché l’amore santifica i peccatori.
E poi ti abitui. Ti abitui a non vedere più quel ragazzo. Ti abitui a non avere più quell’ansia che avevi ogni volta prima di vederlo. Ti abitui a non cercarlo più e a non vedere più quel display che si illumina, a non incrociare più le tue mani con le sue, a non sfiorare più quelle labbra che ogni volta ti faceva battere il cuore a mille. Ti abitui e non sentire più il suo respiro addosso al tuo, ti abitui a stare senza di lui. Ti abituerai a tante cose, ma l’unica cosa che so è che non si potrà dimenticare mai niente.
“Ormai ti conosco” che brutte parole è come se tu mi confinassi un un angusto spazio, come se mi rinchiudessi in uno squallido standard. No! Non mi conosci, non sai, nemmeno io mi conosco, perché come scrisse qualcuno… siamo uno nessuno e centomila! A seconda di cosa proviamo e di ciò che viviamo e io vivo!
Non sono le calorie a fare ingrassare, ma la freddezza. Visto che al caldo, sciogli…
Il sole riscalda il corpo. Ma poche cose riscaldano l’anima come un buon libro.
Non mi hanno mai convinte le persone che cercano a tutti i costi di dimostrare che nella loro vita sia tutto rose e fiori. Secondo me chi non vive tra cielo e inferno non è affidabile.