Edvania Paes – Anima
Mi dissero una volta che se io seguissi la luna avrei trovato la mia anima. L’ho fatto una volta era un novembre mi sono persa io e con me la mia anima da allora non mi trovo più.
Mi dissero una volta che se io seguissi la luna avrei trovato la mia anima. L’ho fatto una volta era un novembre mi sono persa io e con me la mia anima da allora non mi trovo più.
Un po’ di anima, per un po’ di tempo, tiene in piedi quel cadavere che è l’uomo.
L’anima spesso ci abbandona.Ogni tanto decide di farsi un giro, decide di farsi da parte per non essere troppo invadente agli occhi della ragione.È poi la ragione a farci rendere conto che senza ci sentiamo svuotati, che senza di sentiamo persi.
L’anima si sceglie il proprio compagno, poi chiude la porta così che la maggioranza divina non possa più turbarla.
La coscienza di un’anima é proporzionata al numero di verità che può sopportare.
L’uomo é un’anima che trascina un cadavere. Noi deploriamo come “morte” il suo stancarsi alla fine di fare lo spazzino.
Tra la nostra anima e il nostro corpo ci sono tante piccole finestre, da lì, se sono aperte, passano le emozioni, se sono socchiuse filtrano appena, solo l’amore le può spalancare tutte insieme e di colpo, come una raffica di vento.