Edvania Paes – Destino
Credere al destino è non credere a se stessi. È la scusa di chi non vuole veramente cambiare le cose.
Credere al destino è non credere a se stessi. È la scusa di chi non vuole veramente cambiare le cose.
Sarebbe davvero bello se certi “adesso” fossero infiniti.
La monotonia della storia è come una malattia: se non si cura porta brutti effetti.
A volte, dalla sofferenza, sorge la piena consapevolezza che è giunto il momento di cambiare direzione.
La più grande non è la morte ma la solitudine… ed io lo sono.
Nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo, ma chiunque può andare avanti e decidere il finale.
Ci sono cose che nemmeno gli angeli possono vedere o farci conoscere: fatti della nostra vita anche più grandi di loro, che rimangono oscuri. Inoltre abbiamo tutti uno spazio di manovra all’interno della nostra storia. Il destino ci fa percorrere una strada, ma non è detto che, durante il percorso, noi non possiamo allungare un po’ per viuzze secondarie e fare qualche tentativo di scegliere una strada panoramica.